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L’ultimo tramonto

15,00

Due coniugi si preparano per un ricevimento. Vivono da sempre in una situazione di ironica complicità. Mentre si vestono raccontano tra il serio e la malinconica facezia alcuni episodi della loro vita.

Emergono qui e là, nel corso della storia, riflessioni profonde sull’uomo e sulle manipolazioni a cui la società sottopone il pensiero di ognuno.

Il ricevimento altro non è che la presentazione di un libro, dove, come da sempre, si incontrano i cosiddetti “potenti” di città. È il solito banale rito di sfilate della media borghesia, falsamente colta, spesso sfumate macchiette di provincia e intenzionata solo alle apparenze.

E durante questa festa nella loro vita si insinua una donna misteriosa, Greta.

Lentamente, ma inesorabilmente, la donna stravolge la loro esistenza, i due coniugi dovranno fare i conti con sé stessi, il loro passato ritorna prepotente e dialoga con il presente, con accenti a volte tragici, a volte sarcastici.

Ritrovano sopite malinconie e struggenti amori, entrano in scena personaggi perdenti e paradossali, l’ex terrorista, la vecchia storpia, l’anziana spogliarellista, le uniche vere persone – non personaggi – che emergono dal perverso cerchio della memoria.

Il gioco del racconto è diretto cinicamente da Greta e, inconsapevolmente, perché manovrata, dalla moglie del protagonista, in realtà la prima “vittima” della storia.

Egli si muove come comandato dalla forza incontrollabile del suo tormento.

Ben presto diventa preda di una storia d’amore misteriosa e incomprensibile vissuta quaranta anni prima.

Intanto Greta fa il suo gioco fino al momento in cui…

Informazioni aggiuntive

Editore

Drakon edizioni

Numero di pagine

128

Anno di pubblicazione

2019

Formato

Cartaceo

Autore

ISBN

978-88-943278-1-6

Genere

Romanzo

Categoria: Tag: Product ID: 19210

Francesco Di Rocco

Descrizione

Le rise in faccia, ma la donna non si mosse di un millimetro. Lui ebbe un sussulti. Il cuore. Di colpo accelerò i battiti, non si rese conto che la realtà gli fosse sfuggita di mano. La donna alzò lo sguardo e gli puntò tutta la malinconia stanca del suo sguardo. “è successo qualcosa nella tua vita, ieri, una donna ti ha scomposto le geometrie cerebrali” disse sorridendo dolcemente. “Non dire no, non fare domande! Lo dice il tuo volto oscuro!” “E tu che sai le mio volto?” chiese. “Parla mille lingue il tuo volto, ma io capisco tutte le lingue!” disse la vecchia, tra le volute di fumo della sua pipa. Per un momento egli restò immobile e senza parole; tutta la vita gli scorse davanti, pensò – davvero sono un uomo così vulnerabile, e questa sconosciuta sa leggermi?

 

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